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I COSMETICI SCADONO?


Anche i cosmetici hanno una data di scadenza, ma la maggior parte delle donne non lo sa e continua a usarli, mettendo così a rischio la propria salute.

L’allarme arriva da un’indagine svolta dalla Opinium Research su 3.813 persone che ha evidenziato come il 49% di coloro che utilizzano i cosmetici non guardi alla scadenza dei prodotti una volta aperti e se il 15% dice di non essere nemmeno a conoscenza del fatto che i trucchi avessero un limite temporale di utilizzo, un preoccupante 66% ammette di continuare a usarli oltre tale data, mentre il 73% nemmeno sa quali ingredienti siano contenuti nei prodotti di make-up.

«Il cibo ha una data di scadenza - ha spiegato al Daily Express l’amministratore delegato di Opinium Research, James Endersby - e come la gente non ci pensa due volte a gettare il latte andato a male o il pane ammuffito, perché non può fare la stessa cosa coi trucchi? Si dice che la bellezza sia senza tempo, ma sfortunatamente questo non vale per i prodotti di make-up».

CONTAMINAZIONI - Un mascara dura da 4 a 6 mesi, ombretto e fard resistono da 18 a 24 e la matita per gli occhi va buttata dopo 18 mesi, come pure l’eyeliner e la matita per le labbra, mentre un rossetto o un gloss arrivano al massimo a 2 anni e un profumo a 3.

«I consumatori stessi sono la più grande fonte di contaminazione per i prodotti cosmetici - ha spiegato allo stesso giornale il dottor Chris Flower, biologo, tossicologo e direttore generale dell’inglese Cosmetic Toiletry and Perfumery Association - perché, anche se può suonare terribile, muffe e batteri sono presenti sulla nostra pelle e sui capelli, nell’aria attorno a noi e negli oggetti che tocchiamo tutti i giorni. E sebbene molti di questi micro-organismi siano innocui, altri possono portare al deterioramento del prodotto. È vero che i cosmetici sono fatti per resistere all’esposizione quotidiana a questi micro-organismi per un periodo di tempo sufficiente affinché il consumatore possa utilizzarli in modo sicuro, ma il cosiddetto "PaO" (period after opening, ovvero periodo post apertura, ndr) non è un simbolo messo lì a caso sull’etichetta (identificato con un vasetto aperto e la durata in mesi, seguita dalla lettera M), bensì un messaggio per ricordare quando il prodotto va eliminato».

LE REGOLE - Va ricordato che a marzo del 2005 è entrata in vigore una legge che obbliga le aziende di tutti i Paesi dell’Unione Europea a indicare la data di scadenza post-apertura sulle etichette dei prodotti.

In base a questa ordinanza, se la data di durata minima è inferiore ai 30 mesi, questa va tassativamente riportata in etichetta con la dicitura "da usare preferibilmente entro", seguita da mese e anno.

Se, invece, la durata è superiore ai 30 mesi, l’indicazione della data di scadenza non è obbligatoria, ma lo è l’indicazione del "PaO", ovvero il periodo di tempo in cui il prodotto, una volta aperto, può essere usato senza effetti nocivi.

Come raccomandano gli esperti dell’Unipro (Associazione Italiana delle Imprese Cosmetiche), esistono delle regole per la buona conservazione dei prodotti che spaziano dal conservare i cosmetici in luoghi freschi, asciutti e al riparo dalla luce al lavarsi le mani prima del loro utilizzo, senza dimenticare che se si notano cambiamenti di colore o di odore, il prodotto va buttato immediatamente. Un accorgimento che, però, sempre meno donne dicono di seguire, a discapito dei rischi a cui espongono la loro pelle.

S. Marchetti - Corriere della Sera - novembre 2010

Vai ai cosmetici Tu6bella: tutti con etichetta relativa a ingredienti e data di scadenza

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